Mi piacciono quegli incroci di mondi che sono le note al piè di pagina e le bibliografie nei libri: Niente di originale in quel che dico, ovviamente: Se incontri il Buddha per la strada uccidilodi Sheldon B. Kop p, Astrolabio Ubaldini If you meet the Buddha on the road, kill him. Uno di queli libri che affascinano anche perché riposano per anni negli scaffali delle biblioteche dopo che son stati popolari per altre generazioni. Con lo slancio se incontri budda per strada uccidilo ma consapevole, tipico della cultura americana maturata negli anni Settanta, Kopp prova a raccontarci, mettendoci molte delle sue esperienze personali e professionali, quel che tutti dovremmo sapere, anzi scoprire guardandoci dentro: Guru, psichiatri, sciamani, profeti, filosofi, servono solo perché vivono esssi stessi la nostra esperienza di scoperta, camminano con noi, ascoltano la nostra storia: Ecco, a parte le molte pagine che ci rimandano al clima di quel periodo che affrontava con ottimismo le difficoltà, il libro di Kopp è un esempio degli incroci di cui parlavo prima: Ecco, non sapevo bene se avesse senso questo post. Devi soltanto affrontarne le conseguenze 42 Cosa sai… con sicurezza… ad ogni modo? Tutto quello che sto per scrivere probabilmente è un lungo O. Kopp che in realtà è un fondamento del buddhismo zen e nella sua versione completa dice: Tutti i volumi della Astrolabio-Ubaldini Editore, dalla copertina azzurro pallido ormai relegati in terza fila nella mia libreria che trattavano soprattutto di spiritualità e mistici indiani:

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Kopp che in realtà è un fondamento del buddhismo zen e nella sua versione completa dice: Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1. Il guru o lo psicoterapeuta sono dei mezzi che aiutano a raggiungere se stessi, non sono il fine della nostra ricerca. This site uses Akismet to reduce spam. Se incontri Buddha uccidilo Piacere quotidiano 14 Agosto I gusti mutano, plasmati dalle […]. La domanda fondamentale è: Uccidere il Buddha, quando lo si incontra, significa superare il mito del maestro, del guru, del sacerdote, del terapeuta; significa rinunciare al ruolo di discepolo, e assumerci la responsabilità di quello che facciamo, abbandonare l'idea che qualcun altro possa guidare le nostre scelte. Una volta Stephen J. E' stato definito il "libro della saggezza"; veniva e viene usato a scopo divinatorio, cioè per cercare di prevedere il futuro, per conoscere, vedere e spiegare i segni mostrati da Dio agli uomini. Il senso di questo post?

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Il monito del maestro zen "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo!" insegna a non cercare la realtà in ciò che è esterno a noi. Uccidere il Buddha quando lo si incontra significa distruggere la speranza che qualcuno all'infuori di noi possa essere il nostro padrone. Nessun uomo è più grande di un tuteame.coms: L’invito è quello di distruggere le proprie verità assolute e sperimentare in prima persona. Allora cammina con le tue gambe e se per strada incontri il Buddha, uccidilo! Pensa con la tua testa, ascolta il tuo cuore e prosegui sereno nel tuo cammino. Alla fine scoprirai che tutto è tuo maestro. Se incontri il Buddha per la strada uccidilo. Il pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia è un libro di Sheldon B. Kopp pubblicato da Astrolabio Ubaldini nella collana Psiche e coscienza: acquista su IBS a . "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo", ci fa entrare in quello strano paradosso per cui da un lato cerchiamo in un'autorità esterna (lo psicoterapeuta, il guru, il filosofo, ecc.) la via d'uscita ai nostri disagi esistenziali e alla nostra ricerca di senso nella vita;.

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